Pensare meglio con l’AI: Six Thinking Hats GPT

Ogni giorno prendete decisioni. Alcune piccole. Altre cruciali per la vostra azienda.
E spesso in quei momenti avete la sensazione di non riuscire a vedere tutto. Di girare in tondo. Di decidere con troppe emozioni o troppo pochi dati.

Esiste un metodo per uscire da quel labirinto. E oggi vi mostro come l’intelligenza artificiale può potenziarlo ulteriormente.

Il successo delle riunioni aziendali condotte con la tecnica dei Sei cappelli per pensare supportata dall’AI chatbot dedicato Six Thinking Hats GPT

  • Che cos’è Six Thinking Hats GPT e in cosa è diverso dagli altri AI chatbot?
  • In quali casi è utile usarlo?
  • In che modo il metodo de Bono dei 6 cappelli ci aiuta a pensare?

Immaginate un’azienda manifatturiera di medie dimensioni. Il direttore generale convoca una riunione straordinaria. Sul tavolo c’è una decisione importante: entrare in un nuovo mercato estero, oppure no. In quella sala ci sono persone diverse. Il direttore finanziario è preoccupato per i costi. Il responsabile commerciale è entusiasta delle opportunità. Il responsabile operations vede mille problemi logistici. Il responsabile marketing vuole correre.
E c’è anche qualcuno che, semplicemente, ha una brutta sensazione, ma non sa come dirlo. Tutti parlano allo stesso tempo. Ognuno difende il proprio punto di vista. Dopo un’ora, non si è deciso nulla.

Le riunioni successive si ripetono allo stesso modo. Questo schema si ripete ogni giorno in migliaia di aziende.
Non perché le persone non siano capaci. Ma perché il pensiero non è organizzato.
Quella stessa azienda, dopo una formazione sulle tecniche de Bono, impara a pensare in modo parallelo. E con il supporto di Six Thinking Hats GPT, i partecipanti continuano ad allenarsi anche dopo il corso. In autonomia. Con metodo. Con risultati concreti.

I limiti del comune e tradizionale modo di pensare e il loro superamento mediante la tecnica dei Sei cappelli per pensare

La tecnica dei Sei cappelli per pensare o tecnica del pensiero parallelo è stata elaborata dal Professor Edward de Bono per superare i limiti del comune e tradizionale modo di pensare.

Quali sono questi limiti?
Un primo limite è costituito dalla circostanza che, nel tradizionale e comune modo di pensare, ciascun pensatore cerca di fare prevalere a ogni costo la propria opinione, la propria tesi, nel processo di pensiero, rispetto a quella degli altri interlocutori, senza sforzarsi minimamente di cooperare con gli altri pensatori per la maggiore efficienza del processo di pensiero.

Un secondo limite è costituito dalla circostanza che si tende a dare prevalenza all’attività di processing, di elaborazione dei dati, rispetto alla preliminare e fondamentale attività di perception, di acquisizione dei dati e delle informazioni e della loro verifica.

Un terzo limite è costituito dalla circostanza che il nostro cervello opera, di default, secondo schemi o modelli, che gli impediscono di generare nuove idee.

Il Professor Edward de Bono ha individuato sei frequenze di funzionamento del nostro cervello, sei modi di pensare, che ha rappresentato metaforicamente con dei cappelli, che ci consentono di sfruttare al massimo le potenzialità del nostro cervello.
Quando usiamo la tecnica dei Sei cappelli per pensare o tecnica del pensiero parallelo, dobbiamo prestare particolare attenzione a determinati aspetti nell’uso dei cappelli.
Dobbiamo infatti decidere quali cappelli usare, come usarli, e come sequenziarli.
Infatti i Sei cappelli per pensare danno la loro massima efficacia quando i cappelli vengono utilizzati in sequenza.
E al riguardo possiamo avere delle sequenze fisse, delle sequenze contingenti e flessibili, o delle sequenze in evoluzione.

L’AI de Bono quale complemento della tecnica dei Sei cappelli per pensare: le sue principali funzioni

L’AI de Bono ci aiuta in queste attività, per consentirci di trarre il massimo della tecnica dei Sei cappelli per pensare o tecnica del pensiero parallelo.
Occorre prestare attenzione a un punto fondamentale.
L’intelligenza artificiale, se usata senza metodo, rischia di indebolire il pensiero.

Una ricerca pubblicata su Scientific Reports nel 2023, ha dimostrato che le persone che usano sistemi AI con bias tendono a replicare quegli stessi bias nelle proprie decisioni, anche quando smettono di usare l’AI.

Un’altra ricerca pubblicata su AI & Society nel 2025, ha evidenziato che l’eccessivo affidamento alle raccomandazioni automatizzate, il cosiddetto “automation bias”, riduce la qualità del processo decisionale umano.

Six Thinking Hats® GPT è stato progettato per invertire questa tendenza.
Non sostituisce il vostro pensiero. Lo struttura. Lascia alla mente umana lo spazio che le appartiene.
E usa l’AI dove l’AI è davvero utile: per guidare il processo, ampliare la percezione, rafforzare le sequenze di cappelli.

Ecco cosa distingue Six Thinking Hats GPT dagli altri strumenti AI.

  • Guida l’utente attraverso le sequenze autentiche dei Sei cappelli.
    Sequenze fisse, già presenti nei manuali di formazione e sulla piattaforma interattiva alla quale hanno accesso coloro che acquistano i miei corsi.
    Sequenze contingenti, adattate alla situazione specifica.
    Sequenze in evoluzione, che si aggiornano man mano che il pensiero avanza.
  • Amplia la percezione: assicura che ogni cappello venga esplorato davvero, non saltato.
  • Rafforza il processo decisionale: prima di agire, spinge a esplorare di più.
  • Consente a chi è già stato formato di risolvere in autonomia i problemi quotidiani, senza dipendere da un facilitatore esterno.

Tale chatbot pertanto ottimizza il rapporto tra intelligenza naturale e intelligenza artificiale. Non spegne il cervello. Lo attiva.

L’AI de Bono quale complemento della tecnica dei Sei cappelli per pensare: le sue principali funzioni

Vi mostrerò ora il chatbot de Bono in azione con un caso pratico.

Potete vedere le mie interazioni con il chatbot cui faccio riferimento di seguito consultando il video che trovate in alto.

Una compagnia aerea regionale opera su rotte domestiche in Italia. Durante la pandemia ha sospeso una rotta che collegava una città di medie dimensioni del sud Italia con un hub internazionale del nord. La domanda su quella tratta sta lentamente riprendendo, ma i costi operativi sono aumentati significativamente rispetto al 2019.
Un concorrente low cost sta valutando di entrare su quella stessa rotta. La direzione deve decidere se ripristinare il collegamento, a quali condizioni e con quale tempistica.

Una volta effettuato l’accesso alla piattaforma interattiva resa disponibile a chi acquista i miei corsi, si clicca sul pulsante AI, e viene reso immediatamente disponibile il chatbot.

Iniziamo con il primo prompt.
Sono il direttore generale di una compagnia aerea regionale che opera su rotte domestiche in Italia.
Durante la pandemia la compagnia ha sospeso una rotta che collegava una città di medie dimensioni del sud Italia con un hub internazionale del nord.
Attendi.

Ora diamo il secondo prompt.
La domanda su quella tratta sta lentamente riprendendo, ma i costi operativi sono aumentati significativamente rispetto al 2019.
Un concorrente low cost sta valutando di entrare su quella stessa rotta.
Ora con i membri del team da me diretto devo decidere se ripristinare il collegamento, a quali condizioni e con quale tempistica.
Mi puoi suggerire una sequenza di cappelli da impiegare?

Ecco il primo output del chatbot, che consiglia di seguire questa sequenza.
Cappello blu. Definisci il processo decisionale. Qual è l’obiettivo finale? Chi deve essere coinvolto?
Cappello bianco. Raccogliere informazioni su costi operativi attuali, sul mercato, sulla domanda e sugli itinerari concorrenti.
Cappello rosso. Riflessione sui sentimenti e le intuizioni del team riguardo a questa decisione. Quali emozioni emergono? Ci sono preoccupazioni?
Cappello giallo. Identifica i benefici del ripristino della rotta. Quali opportunità possono derivarne?
Cappello nero. Valuta i rischi e le sfide che potresti affrontare nel ripristino della rotta, specialmente in relazione alla concorrenza.
Cappello verde. Esplora idee innovative su come differenziare l’offerta rispetto ai concorrenti e migliorare l’attrattiva della rotta.

Ti suggerisco di iniziare con il cappello blu.
Qual è l’obiettivo specifico per il tuo team su questo processo decisionale?

Mio prompt.
Voglio realizzare il consolidamento della posizione della compagnia nel medio termine, evitando che dei concorrenti subentrino in rotte che la compagnia gestiva passato.

Risposta del chatbot.
Per iniziare concentriamoci quindi sul “cappello bianco”.
Dovresti raccogliere le informazioni pertinenti per supportare il tuo obiettivo di consolidamento.
Quali dati specifici hai già a disposizione rispetto ai corsi operativi, alla domanda della rotta e ai concorrenti?
E che informazioni aggiuntive ti servirebbero?

Ovviamente continuando la chat si arriva alla decisione finale, si viene guidati alla decisione finale, ma c’è sempre un’interazione tra intelligenza naturale, intelligenza umana, e AI, intelligenza artificiale.

(Segue): le informazioni generali sull’uso dei cappelli

Possiamo chiedere anche al chatbot quali caratteristiche ha un determinato cappello, e anche in questo caso il chatbot ci può dare un aiuto.
Facciamo un esempio.

Mio prompt.
Mi puoi ricordare a cosa serve il cappello giallo?

E il chatbot immediatamente risponde con il seguente outuput.
Il “cappello giallo” è utilizzato per esplorare i benefici e le opportunità. Serve a focalizzarsi sugli aspetti positivi di una situazione o di una decisione.

Pertanto questo chatbot de Bono dà un notevole contributo nell’impiego della tecnica dei Sei cappelli per pensare o tecnica del pensiero parallelo, supportandola in vario modo.

Ho interrotto qui la chat in quanto la finalità di questo articolo è quella di farvi comprendere le funzionalità di maggiore rilevanza del chatbot de Bono nell’impiego della tecnica dei Sei cappelli per pensare, senza dilatare eccessivamente lunghezza dell’articolo.
Per la stessa ragione ho omesso di ripetervi alcune risposte o output interlocutori del chatbot, che potete comunque vedere nelle schermate della chat che vi ho condiviso nel video che trovate in alto.

Se desiderate ulteriori approfondimenti, contattatemi pure utilizzando il link che trovate di seguito.

I Sei cappelli per pensare e Six Thinking Hats GPT: le risposte alle domande iniziali

Passiamo a rispondere alle domande che ci siamo posti all’inizio dell’articolo.

Che cos’è Six Thinking Hats GPT e in che cosa è diverso dagli altri AI chatbot?

La maggior parte degli AI chatbot vi dà risposte. Six Thinking Hats GPT, invece, vi fa domande. Vi guida attraverso il vostro pensiero, cappello per cappello. Non pensa al vostro posto. Vi aiuta a pensare meglio.
È stato sviluppato su licenza della Edward de Bono Ltd. Ed è disponibile sulla piattaforma interattiva de Bono, alla quale hanno accesso le persone che acquistano i miei corsi, per la durata di un anno.
È stato addestrato sui manuali originali, sulle guide per istruttori, sui workbook per i partecipanti. E anche sullo stile di scrittura del Professor de Bono.

In quali casi è utile usarlo?

È utile in due momenti precisi.
Durante la formazione, per esercitarsi con la tecnica in modo strutturato e interattivo.
Dopo la formazione, per continuare ad applicare il metodo dei Sei cappelli nella vita reale.
Nella gestione di problemi quotidiani. Nelle decisioni aziendali. Nell’analisi di situazioni complesse.

In che modo il metodo De Bono dei 6 cappelli aiuta a pensare?

Uno studio pubblicato sul Russian Law Journal nel 2023, condotto su 100 manager in India, settori bancario, IT, manifatturiero e retail, ha rilevato che la tecnica dei Sei cappelli per pensare ha un impatto significativo sulle capacità decisionali dei manager.

Uno studio pubblicato su PubMed ha proposto l’uso della tecnica dei Sei cappelli in riunioni cliniche multidisciplinari, sottolineandone l’efficacia nel favorire il dialogo strutturato e la qualità delle decisioni condivise.

In sintesi, la tecnica dei Sei cappelli per pensare consente di sfruttare tutte le frequenze di pensiero di cui è capace il nostro cervello, consentendo sia l’adozione di decisioni efficaci in tempi rapidi, sia, nel caso dell’uso di gruppo dei cappelli, di prevenire i rischi del groupthink,  e, più in generale, dell’adversarial thinking, facendo in modo che tutti i partecipanti alla riunione cooperino in totale armonia per l’adozione delle decisioni.

Cosa vi propongo di fare

Fermatevi un momento.
Pensate a un problema che la vostra azienda non riesce a risolvere da tempo. Una decisione che continuate a rimandare. Un’opportunità che non riuscite a cogliere perché non vedete chiaramente i rischi. O un prodotto, un servizio, un processo che sapete che potrebbe migliorare, ma non sapete da dove cominciare.
Quante volte avete avuto la sensazione che il vostro team pensi sempre allo stesso modo? Che le riunioni girino in tondo? Che le buone idee rimangano senza seguito?

Le tecniche de Bono, dalla tecnica dei Sei cappelli per pensare o tecnica del pensiero parallelo, alla tecnica del pensiero laterale, alla tecnica del pensiero strategico, sono strumenti concreti. Non teoria. Non filosofia. Metodi applicabili da subito, nella vostra realtà.

Se volete capire come applicarli nella vostra organizzazione, contattatemi. Vi mostrerò come funzionano nella pratica, con esempi tratti dalla vostra situazione specifica.

Prenotate una consulenza gratuita di 30 minuti e ne parliamo insieme.